L’EX PRESIDE DELL’I.C. SAN FRANCESCO D’ASSISI DINO GENTILE RICORDA IL PROFESSOR VITTORIO GRADITO

RICORDO DEL PROF. VITTORIO GRADITO
Vittorio Gradito ha condiviso un tratto significativo della propria vita con una moltitudine di allievi, docenti e personale della scuola media “Giovanni Virginio Schiaparelli”, poi istituto comprensivo “San Francesco d’Assisi”, con sede in piazza Martiri della Libertà a Biella. Siciliano di Giarre, ingegnere, era giunto in città nei primi anni ottanta come professore di quella disciplina che un tempo, nella scuola media, si chiamava Applicazioni Tecniche e veniva impartita, in modo distinto, ai ragazzi e alle ragazze. In breve il prof. Gradito si era fatto apprezzare per il suo tratto di umana generosità. In quei primi anni biellesi, Vittorio conciliava il lavoro scolastico con alcune attività professionali che ne evidenziavano uno straordinario spirito laborioso. Nel 2007 ho assunto la dirigenza della “Schiaparelli” e Vittorio Gradito mi ha dato il benvenuto dinnanzi ad un buon caffè al Bar Sociale. Era persona sensibile e di buona compagnia, amava il teatro. Vittorio è stato un prezioso collaboratore, indispensabile negli anni del mio mandato di sindaco della città di Biella. Insieme abbiamo contribuito a dare un nuovo volto alla scuola, anche sul piano strutturale. Le sue competenze di ingegnere e di responsabile della sicurezza hanno facilitato gli interventi di manutenzione degli edifici scolastici e l’ideazione di nuovi spazi educativi. E’ stato un buon “vice preside”, una persona di fiducia, un amico. Tra i diversi incarichi a lui affidati, l’organizzazione dei viaggi di istruzione è sempre risultata perfetta. Vittorio ha sempre avuto rispetto e comprensione del mio ruolo di responsabilità, soprattutto molta pazienza. Il suo carattere pacato e costruttivo ha contribuito a rasserenare non poche situazioni scolastiche e familiari. “Vittorio, tutto a posto?” e lui: “Tutto a posto!”. Così è stato per i dodici anni della mia presidenza nella scuola di piazza Martiri – e nella scuola gli anni passano veloci! A ridosso del pensionamento, Vittorio parlava del desiderio di tornare a Giarre, perché aveva in sospeso “tante cose da sbrigare”, in particolare la sistemazione di case e terreni di famiglia. A questa attività si è in effetti dedicato in questi ultimi tre anni, pur mantenendo vivi i legami con alcuni colleghi ed amici, regolarmente invitati a fargli visita nel suo piccolo paradiso catanese. La sua improvvisa scomparsa ci lascia basiti. Ho cercato qualche immagine di Vittorio nel mio archivio fotografico: normalmente compare in secondo piano, per lo più col viso rivolto agli studenti. Una serie di immagini scattate da una collega il 19 dicembre 2007 mi sembrano particolarmente significative: io e Vittorio, di spalle, circondati dai ragazzi, camminiamo lungo il “Tracciolino” di Oropa; ci sono istantanee con sfondi innevati e, ancora, la fiamma viva di una candela che illumina il sacello della basilica antica.
1 agosto 2020
Dino Gentile

















